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Sistemi Espositivi

        Questo laboratorio ha lo scopo di progettare
        e realizzare sistemi espositivi polisensoriali per opere d’arte
        e prodotti commerciali di alta gamma.
        La piattaforma concettuale di questi sistemi espositivi
        di nuova concezione deriva da un codice biopsichico
        che si avvale di due strumenti innovativi:

        A )  L’uso di un nuovo linguaggio, detto “sub-simbolico”,
        che consente all’opera d’arte di mostrare
        la genesi della propria anatomica composizione interna
        e dei significati intrinseci che emergono dai suoi aspetti fisici,
        percettivi e funzionali.
        In questo modo la configurazione spaziale dell’opera si converte
        in una perfetta sequenza narrativa.
        Nasce dunque una storia.

        B )  L’uso di “bolle espositive” che avvolgono l’opera e l’osservatore
        (o più propriamente piccoli gruppi di osservatori)
        in un flusso di informazioni polisensoriali
        che si assemblano fra loro in base al principio
        della “rappresentazione parallela e distribuita” delle reti neurali
        Questo sistema espressivo ha il potere di entrare in risonanza
        con il corpo dell’osservatore prima di propagarsi nel suo pensiero razionale
        che ne viene pertanto influenzato a sua insaputa.
        Non si tratta però ne di un effetto subliminale ne di una pulsione inconscia
        di freudiana memoria ma di una risonanza energetica studiata dalla Fisica
        e di pattern connettivi studiati dalle neuroscienze.
        L’utilità di questa scoperta è davvero dirompente
        per gli attuali operatori del settore espositivo.