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Attività2018-10-22T10:30:10+00:00

Attività pregressa del Laboratorio

Abbiamo svolto un gran lavoro di ricerca per il trasferimento tecnologico del paradigma delle reti neurali in vari settori della comunicazione visiva, dell’arte, del design e degli spazi espositivi. Dopo aver testato i risultati delle nostre ricerche abbiamo provveduto a pubblicarle su Amazon.

Già nel 2000 Nicola Colecchia, fondatore di Synapticart, ha pubblicato il primo saggio scientifico sulla complessità e sulle reti neurali in Italia, in collaborazione con Filippo Zaccardi, matematico e fisico. Il testo, edito da FrancoAngeli con il titolo “La Rottura della Simmetria”, ha avuto il merito di anticipare di anni il dibattito sulla interazione tra Arte e Scienza, emerso ufficialmente solo nel 2017 per merito dei Fisici del Cern che hanno prodotto un docufilm sul “Senso della Bellezza”( regia di Valerio Jalongo).

Nel 20012 Colecchia ha svolto un ciclo di conferenze presso il Museo di Arte e Scienza G. Matthaes di Milano, Via Q. Sella, intitolato “ Scenari scientifici futuri per le arti visive”.

In occasione dell’Expo, Synapticart ha prodotto un evento su “Neuroni e Superdesign”, presso la struttura del SuperstudioPiù di Via Tortona a Milano.

Per il Palinsesto Expo in Città il Laboratorio ha presentato i “Neuroni di Monna Lisa” nella Triennale di Milano (maggio/2016).

Progetti in cantiere

Il Laboratorio si propone di realizzare progetti innovativi di rilevante incidenza sul mercato globale. La peculiarità di tali interventi si fonda su una tecnologia più evoluta di quella attuale che emergerà nei prossimi dieci anni. Questa previsione si fonda su dati robusti: a) la cultura occidentale ha parcellizzato i domini cognitivi dell’uomo creando steccati fra discipline ; b) di conseguenza in ambiti di ricerca distanti da quella attuale del design stanno già emergendo innovazioni tecnologiche importanti per la progettazione di nuovi artefatti e servizi; ma tutto ciò è destinato a restare al di fuori del circuito professionale di chi opera attualmente nell’hub ufficiale del design; c) solo chi si è formato a livello interdisciplinare saprà convogliare risorse tecnologiche diverse in un modello unitario della complessità come quello delle reti neurali. Nella nostra prospettiva di ricerca la tecnologia non si limiterà più ad occuparsi della sola fisica dei materiali (certamente da non sottovalutare), ma aprirà nuovi scenari in cui la materia, le forme, le funzioni si interconnetteranno fra loro in base a principi scientifici quantificabili: la risonanza energetica tra sistemi, l’incidenza dei pesi connettivi, l’oggettività dei pattern, l’ampiezza delle architetture connettive, il doppio codice, la polifunzionalità del prodotto, ecc. In questa nuova prospettiva la creatività, intesa come estro individuale del designer, viene dunque rimodulata in una nuova forma dell’intelligenza collettiva per progettare in gruppo artefatti complessi analoghi a quelli attuali dell’Apple.